..per non rischiare la pelle!

Vi siete mai chiesti cosa c’è nei prodotti che usiamo quotidianamente?
Se ci fermiamo a leggere le etichette dei più comuni cosmetici e detergenti incontriamo termini e sigle difficili da pronunciare che molto spesso si rivelano dannose per la pelle e causano fenomeni allergici o irritazioni. Alcune sono addirittura sostanze cancerogene derivate da petrolio. Non solo. Molto spesso ci troviamo di fronte a prodotti che promettono cose che non mantengono. Infatti, nei cosmetici il principio attivo è spesso presente in piccole quantità e si perde tra conservanti, parabeni, siliconi, coloranti, profumi sintetici ed altre sostanze chimiche, quindi, quel po’ di funzionale che c’è serve a poco. Le sostanze che mettiamo sulla nostra pelle o nei capelli vengono assorbite dal corpo e vanno nel flusso sanguigno. Non sempre il danno si manifesta immediatamente dopo l’applicazione e in modo evidente, ma, al contrario, le conseguenze si riscontrano nel corso del tempo. Prendete i vari prodotti che avete in casa come creme, oli, saponi, deodoranti, cristalli liquidi per capelli e verificate voi stessi se nei prodotti che avete sono contenute delle sostanze nocive. Molto probabilmente si! Prodotto scadente non significa necessariamente prodotto a basso costo. Infatti, queste sostanze sono contenute anche in prodotti di marca. Alcuni tra i prodotti “incriminati” sono molto diffusi, come ad esempio un famosissimo olio per bambini, utilizzato anche dai grandi, è petrolato puro con aggiunta di profumo; quindi occlusivo, comedogenico (favorisce cioè la formazione di punti neri), potenzialmente cancerogeno e che nel tempo secca la pelle proprio perché la occlude e non la nutre. È un circolo vizioso: avete la pelle secca, mettete l’olio e sembra che vi faccia bene ma se non lo usate per qualche giorno la pelle si secca ancora di più e allora lo dovete spalmare di nuovo… meglio non utilizzarlo! Al suo posto utilizzate un buon olio vegetale naturale e puro!

E tu, che tipo di pelle hai?

Il tipo di pelle è influenzato da fattori genetici, dietetici, ambientali, climatici e psicologici. Conoscere il proprio tipo di pelle è molto importante per poter scegliere i prodotti giusti che la rendono luminosa, giovane e idratata.

I tipi di pelle sono determinati principalmente da tre fattori:

  1. l’acqua, che ne determina la compattezza;
  2. i lipidi, principali responsabili della morbidezza;
  3. il livello di sensibilità, che ne determina la resistenza e la tolleranza agli agenti esterni.

La pelle si suddivide in cinque tipologie principali:

  • PELLE NORMALE: ha un aspetto disteso, compatto, liscio, elastico ed omogeneo. E’ il tipo di pelle che presenta meno problemi ed è la più semplice da trattare. Generalmente, per questa tipologia di pelle, si usano prodotti idratanti ed emollienti. Non ha bisogno di attenzioni particolari, basterà eseguire una normale pulizia ed idratazione quotidiana.
  • PELLE GRASSA: appare lucida, oleosa e con follicoli dilatati. Spesso è caratterizzata dalla presenza di punti neri, soprattutto nella zona T (fronte, naso e mento). Ci sono due tipi di pelle grassa, la pelle asfittica tipica degli adolescenti con aspetto ceroso e sebo stagnante nel follicolo. Può sfociare in vera e propria acne che può lasciare anche delle cicatrici. L’altro tipo è rappresentato dalla cute oleosa  che appare lucida, untuosa al tatto e con follicoli dilatati. Per la pelle grassa è consigliabile usare prodotti astringenti, emollienti, sebo-equilibranti e purificanti. Non sono consigliate creme oleose e ricche. Anche un consumo eccessivo di carboidrati contribuisce alla formazione di sebo. Chi ha questa tipologia di pelle, generalmente, non ha particolari tendenze all’invecchiamento o alla comparsa di rughe.
  • PELLE SECCA: si caratterizza per la scarsa produzione di sebo, in questo caso si parla di pelle alipica; se invece c’è carenza di acqua, si parla di pelle disidratata. Sulla pelle alipica è insufficiente il film lipidico che la protegge, perciò è particolarmente sensibile agli agenti esterni. I prodotti adatti a questo tipo di pelle devono ristrutturare il mantello lipidico con trattamenti sebo-restituitivi. La pelle disidratata è piuttosto fragile, sottile, avvizzita, predisposta alle screpolature e alle spaccature. E’ a rischio invecchiamento precoce e irritazioni. E’ necessario scegliere un buon prodotto idratante e un detergente delicato; ma è anche essenziale integrare l’alimentazione con una giusta quantità di liquidi.
  • PELLE MISTA: la maggior parte di noi ha sul viso zone più grasse e altre piuttosto secche. Generalmente intorno al naso, su fronte e mento la pelle si presenta grassa per la maggiore presenza di ghiandole sebacee. Sulle guance e sul contorno occhi, dove le ghiandole sono in quantità minore, la pelle è secca. I prodotti per la pelle mista si scelgono in base alla maggiore percentuale di pelle grassa o secca. Le zone più oleose traggono beneficio da una pulizia accurata, quelle secche necessitano di idratazione e nutrimento, evitando però prodotti eccessivamente ricchi.
  • PELLE SENSIBILE: è morbida ma sottile, tesa, facilmente irritabile, delicata ed estremamente fragile. E’ opportuno scegliere prodotti cosmetici appositamente formulati per questo tipo di pelle: devono idratare, ma anche essere ipoallergenici per non avere problemi. Chi ha la pelle sensibile deve sempre porre attenzione agli ingredienti contenuti in qualsiasi cosmetico.

Le condizioni della pelle possono alternarsi nel corso della vita; queste dipendono dal corredo genetico individuale ma anche la dieta rappresenta un fattore fondamentale. Se riempiamo il nostro corpo di veleni, la nostra pelle ce li restituirà sotto forma di brufoli o altre imperfezioni. Anche i fattori ambientali si riflettono sulla cute: in un clima caldo la pelle diventa arida, mentre quando fa freddo diventa tirata. La pelle ha la sua temperatura ideale associata al corretto funzionamento della circolazione sanguigna. Una cute fredda potrebbe essere sintomo di anemia o problemi alla circolazione. Una cute calda indica vasodilatazione e aumento della circolazione. Infine anche lo stato mentale incide sulla qualità della pelle: quando siamo sereni la pelle appare distesa e luminosa, se siamo nervosi, agitati e arrabbiati, la pelle è tesa e opaca.

Conosciamo la nostra pelle

La cute o pelle è l’organo più esteso e più pesante del corpo umano. Noi pensiamo che la funzione della pelle sia quella di rivestire, proteggendoli, gli altri organi del corpo. E’ vero, ma questa non è l’unica funzione! Infatti, la pelle non serve solo a coprirci o a farci apparire più belli o più brutti, ma svolge numerose funzioni vitali, tutte ugualmente fondamentali per la nostra vita.

  1. FUNZIONE PROTETTIVA: protegge i tessuti sottocutanei da disidratazione, sfregamento, danni fisici e chimici e dalla proliferazione di microrganismi dannosi.
  2. FUNZIONE DI TERMOREGOLAZIONE: la pelle funge da regolatore termico per impedire che la temperatura dell’ambiente esterno provochi danni all’organismo, con l’alternarsi di vasocostrizione e vasodilatazione dei capillari. Inoltre quando abbiamo caldo, le ghiandole sudoripare producono sudore che evaporando, contribuisce ad abbassare la temperatura corporea interna la quale deve rimanere costante.
  3. FUNZIONE SECRETIVA: attraverso la cute l’organismo elimina numerose scorie, cataboliti e sostanze di rifiuto. Tra queste ci sono anche acqua, sodio, potassio, magnesio e cloro. Ecco perchè, in caso di eccessiva sudorazione (durante l’attività fisica per esempio), è importante assumere acqua e sali minerali.
  4. FUNZIONE SENSORIALE: avverte tutte le sensazioni come caldo, freddo, dolore, prurito, solletico ecc.. e le trasmette al sistema nervoso centrale.
  5. FUNZIONE DIFENSIVA: è dotata di meccanismi protettivi con funzioni antisettiche (antimicrobici, battericidi e fungicidi), in modo da difenderci, insieme al sistema immunitario generale, da tutto ciò che può provocare patologie. La capacità difensiva della pelle diminuisce per esempio in caso di acne o seborrea.
  6. FUNZIONE RIPRODUTTIVA: le cellule epiteliali vengono costantemente rinnovate. Le cellule si staccano ma vengono man mano rimpiazzate in modo che la pelle mantenga sempre la propria elasticità.
  7. FUNZIONE DI RISERVA: costituisce un serbatoio di lipidi e acqua e consente la sintesi di sostanze importanti come la vitamina D che permette l’assorbimento del calcio nell’intestino ed è indispensabile per la salute di ossa, nervi e denti. Questa vitamina viene sintetizzata mediante l’azione dei raggi solari sulla pelle quindi, anche se è bene difendere la pelle dai raggi ultravioletti, una moderata esposizione al sole è fondamentale.

La cute quindi è un organo vivo anche se a volte non ce ne rendiamo conto. Un esempio concreto per capire che la pelle assorbe tutto e lo mette in circolo nel nostro organismo è rappresentato dai cerotti antidolorifici; quindi non c’è alcuna differenza tra bere o mangiare una sostanza tossica e spalmarla sulla propria pelle.

Lo stato della pelle è un forte indicatore del nostro stato di salute: non a caso quando stiamo male la pelle appare senza colore e spenta. Una pelle sana, con un bel colorito, indica che stiamo in buona salute sia fisica che mentale.

La pelle si rinnova in continuazione, producendo cellule nuove ed eliminando quelle morte. Sembra che l’80% della polvere presente in una casa sia formata da pelle umana! La pelle è molto sottile intorno agli occhi e più spessa nelle zone del corpo che richiedono una protezione maggiore come la pianta del piede. A 20 anni la pelle si rinnova ogni 3 settimane, a 50 anni ogni 9 settimane.

Il ph della pelle è leggermente acido; questo garantisce un ambiente poco adatto alla proliferazione dei batteri. Nelle parti intime l’acidità è maggiore perchè è necessario garantire una maggiore protezione contro le infezioni. Alcune patologie della pelle come acne e dermatiti peggiorano quando il ph sale perchè il mantello idrolipidico è meno presente e la pelle diventa più vulnerabile. Fate attenzione quindi ai cosmetici con ph alcalino (superiore a 6/7).

Ecco alcuni prodotti NO!

 

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Non tutti sanno che ogni giorno, nei gesti che compiamo (lavare i capelli, fare la doccia, spalmare creme) veniamo a contatto con sostanze chimiche dannose, allergizzanti o addirittura sospettate di essere cancerogene.

OSSERVIAMO I SEGUENTI DATI :

  • Nel sangue e nel tessuto adiposo sono state trovate oltre 40 sostanze chimiche dannose e cancerogene.
  • Numerose organizzazioni governative mondiali hanno ammesso che nei prodotti cosmetici ci sono migliaia di sostanze tossiche per il sistema nervoso e dannose per l’organismo.
  • Una normativa Europea del 2003 afferma “considerati i rischi che le sostanze  classificate cancerogene, mutagene o tossiche possono comportare per la salute umana, il loro utilizzo dovrebbe essere vietato”.

Le case cosmetiche sostengono che, anche se alcuni prodotti contengono sostanze dannose, sono in percentuali talmente minime da non provocare alcun danno per la salute. Ma non dicono però che la pelle possiede il cosiddetto “effetto accumulo”: ciò che spalmiamo oggi, ce lo renderà in futuro. Una sostanza può non avere nessun effetto a 18, 30 o  40 anni ma potrebbe poi causare danni in età avanzata. Sarebbe bene quindi che ognuno di noi curasse la propria pelle fin dalla tenera età… Purtroppo anche i prodotti per neonati sono carichi di sostanze pericolose, potenzialmente cancerogene e di provenienza chimica.

Un esempio è proprio L’OLIO JOHNSON’S BABY

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Contiene quasi esclusivamente paraffina che deriva dagli scarti del petrolio, occlude i pori, provoca brufoli, punti neri e desquamazione della pelle. E’ venduto in farmacia e in tutti i supermercati nel reparto bimbi.

Altri prodotti che si trovano in commercio e promettono di rendere la pelle morbida e setosa, le labbra morbide e capelli stupendi:

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Come molti altri BURROCACAO  è a base di  CERA MICROCRISTALLINA e PARAFFINUM LIQUIDUM, cioè petrolato puro sulle labbra che può essere perfino ingerito. Usando burrocacao  con paraffina si avranno labbra sempre più screpolate e secche, punti neri e brufoletti. Inoltre crea dipendenza: più lo usi, più continui ad usarlo perché si seccano le labbra.

Gli SHAMPOO, anche delle migliori marche. Per esempio..

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..contengono sostanze aggressive che seccano il capello, causando prurito e irritazioni. Contengono DIMETHICONE e altri ingredienti allergizzanti e dannosi che rilasciano FORMALDEIDE, che è scientificamente provato sia cancerogena.

Le CREME VISO E CORPO alla paraffina  e siliconi: NIVEA, LEOCREMA, DOVE, GLYSOLID, VICHY e tante altre marche famose.. e costose!

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Non idratano, creano una sensazione finta di idratazione e setosità della pelle, ma è il silicone ad essere setoso, non la nostra pelle che in realtà è secca e arida, oppure impura e lucida, occlusa dai siliconi e dai petrolati.

I CRISTALLI LIQUIDI contengono una grande quantità di silicone puro ossia il CYCLOPENTASILOXANE e il DIMETHICONOL che fa apparire i capelli lucidi ma in realtà è una “MASCHERA” che nasconde la reale condizione dei capelli i quali sono disidratati, secchi, sfibrati e con doppie punte.

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Questi sono solo alcuni dei prodotti dai quali è preferibile stare alla larga!

Impariamo a leggere le etichette..

I cosmetici sono, da un po’ di tempo, oggetto di consumo sia per le donne che per gli uomini. Per prodotti cosmetici s’intendono le sostanze e le preparazioni, diverse dai medicinali, destinate ad essere applicate sulle superfici esterne del corpo umano (epidermide, capelli, labbra) oppure sui denti e sulle mucose della bocca, allo scopo esclusivo o prevalente, di pulirli, profumarli, modificarne l’aspetto, correggere gli odori corporei, proteggerli o mantenerli in buono stato.

Come possiamo capire se un prodotto cosmetico presenta delle sostanze nocive? Dobbiamo imparare a leggere le etichette! Precisamente dobbiamo valutare la qualità dell’INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients). L’INCI è l’elenco utilizzato a livello internazionale per identificare gli ingredienti presenti nei prodotti cosmetici. Bisogna innanzitutto sapere che sulle etichette gli ingredienti sono scritti in ordine decrescente di quantità, ossia che quelli presenti in quantità maggiore sono i primi; quelli presenti in quantità minore sono scritti alla fine. Esempio: se compriamo una crema all’aloe vera e nell’INCI il nome della sostanza funzionale (aloe vera in questo caso) si trova nella parte centrale, allora è probabile che ce ne sia una quantità sufficiente; se si trova alla fine, vuol dire che la quantità è talmente bassa che non vale la pena acquistarla. Bisogna fare attenzione ai prodotti cosiddetti “naturali” ma che spesso di naturale hanno poco! Un cosmetico naturale è quello che contiene al suo interno delle sostanze funzionali che derivano dalle piante. Non è obbligatorio indicare sulla confezione la quantità  di sostanza naturale che c’è all’interno del prodotto, l’importante è che sia presente. Per esempio sull’etichetta si può scrivere “Shampoo all’ortica”, “Crema allo yogurt”, “Balsamo al miele”, ma se la quantità, come abbiamo già detto, di ortica, yogurt e miele sarà bassa e quindi questi saranno scritti agli ultimi posti tra gli ingredienti, allora non avranno alcuna efficacia sulla cute o sui capelli. Generalmente le sostanze naturali come gli estratti vegetali, sono scritti in latino; i componenti chimici vengono scritti in lingua inglese o codici numerici.

La cosa da fare rimane quella di consultare il “BIODIZIONARIO” e verificare, nei limiti del possibile, le caratteristiche dei singoli componenti riportati sulle etichette dei prodotti presenti sugli scaffali dei supermercati o dei negozi specializzati. I possessori di smartphone, ad esempio, potranno scaricare l’applicazione ICEA check la quale consente di effettuare tale controllo.